Infovaticana
“Dio non approva sempre ciò che facciamo, ma non smette mai di amarci”
a2, Interviste

“Dio non approva sempre ciò che facciamo, ma non smette mai di amarci”

Gabriel Ariza
12 giugno 2015

Cohen “Il movimento omosessuale ha due pilastri base come dogmi: che si nasce omosessuale e non si può cambiare. Nessuno nasce in questo modo, lo dice la scienza, quindi il cambio è possibile. INFOVATICANA ha intervistato lo psicoterapeuta Richard Cohen, che è stato recentemente a Madrid per tenere un corso sull´attrazione verso lo stesso sesso. Con un successo pari all’ 85%, Cohen offre terapie a persone che soffrono di quella che lui chiama “attrazione non desiderata verso lo stesso sesso”. Chiarisce che non si tratta di reprimere gli istinti, ma di sperimentare un cambio interno, profondo: Dio non vuole che la gente viva repressa. Cohen spiega che la battaglia contro il movimento omosessuale è una battaglia dell´amore che alla fine vincerà. Pensa che la chiesa sia stata terribile da questo punto di vista e che dobbiamo “trasformare la chiesa nel posto più meraviglioso per tutti gli uomini e donne omosessuali, indipendentemente se vogliono cambiare o no”. Spiega che l´omosessualità non è tanto una questione sessuale, quanto emotiva: “io non credo che la AMS sia una malattia  ma credo che, come ho già detto, deriva da problematiche dell´infanzia non risolte, o da una carenza di vincoli affettivi adeguati”. Quando gli abbiamo domandato se è omofobo ha risposto: “bacerei e abbraccerei ogni uomo o donna omosessuale. Capisco come si sentono, l´ho vissuto…”. Segue l´intervista integrale di Infovaticana a Richard Cohen, autore di vari libri sull´omosessualità. Buongiorno, Richard. Hai spiegato varie volte che l´attrazione verso lo stesso sesso (in avanti AMS) non é qualcosa con il quale si nasce, ma qualcosa che si acquisisce e si può cambiare. Puoi spiegarti? Si. Non esistono dati scientifici per sostenere che ci sia una base genetica, biologica o ormonale nell´attrazione verso lo stesso sesso, ma una combinazione di ambiente, famiglia e temperamento che genera i sentimenti omosessuali negli uomini e donne. É importante capire che nessuno sceglie di avere sentimenti omosessuali, ma vengono dal cuore, o da necessità emozionali che non sono state risolte nei periodi dello sviluppo infantile. Nessuno è nato in questo modo e il cambio è possibile. La gente può cambiare dall’avere sentimenti omosessuali ad avere sentimenti eterosessuali. Io stesso l´ho fatto! e come psicoterapeuta ho aiutato migliaia di uomini e donne di tutto il mondo a cambiare. Realmente si cambia o in realtà si “reprime” la AMS, o ci si rifugia nella preghiera come accusano alcuni? Nella mia terapia questo non è vero. Non so se sia così nelle terapie degli altri. Nel mio caso la gente cambia organicamente, internamente, e non è solamente un cambio di comportamento, non hanno più nessun sentimento da reprimere. Non ce n’è bisogno. Dio non vuole che la gente viva repressa. Lei parla di “curare”. Quindi la AMS é una malattia? Si tratta di un problema del linguaggio. La parola “curare” non è una traduzione esatta di “healing”. In spagnolo non esiste la traduzione per il verbo inglese “to heal”. Potremo parlare di risolvere, restaurare, riconciliare… ma non c´è una traduzione esatta. In ogni caso, rispondendo alla tua domanda,  non credo che la AMS sia una malattia,  ma credo che, come già ho detto, derivi da questioni dell´infanzia non risolte o da una carenza di vincoli affettivi tra un figlio e un padre o altri uomini o di una figlia con sua madre o altre donne. Essenzialmente non è un problema sessuale, ma una condizione di base emozionale. Nel tuo ultimo libro “Figli gay, genitori omosessuali” ti dirigi ai genitori di un figlio che ha l´AMS. Che consiglio daresti alle persone che non hanno ancora letto il libro? Nel mio libro elenco 12 regole su come le famiglie con un figlio che soffre di AMS possono aiutarlo a uscire dall´omosessualità, anche se la persona non vuole cambiare. Nel libro ci sono storie bellissime di famiglie cattoliche che hanno aiutato i figli o le figlie a fare questa transizione. Non si tratta di cambiare nessuno, ma di amarli in modo adeguato. Questi genitori, che ho visto per 25 anni, amano i propri figli. Se esiste qualcosa di biologico o genetico in questo fenomeno è proprio l´ipersensibilità, sono bambini estremamente sensibili. Molte volte i genitori non si rendono conto che i loro figli soffrono, quindi questo programma “figli gay genitori eterosessuali” prova a connettere i bambini con i genitori. Io gli insegno a stabilire una connessione forte. Normalmente questi bambini sono molto uniti alla madre e le bambine al padre. Insegno a stabilire una connessione corretta con i genitori e quando si genera quest´intimità, solo con questo piccolo cambio, la AMS si riduce e l´attrazione verso il sesso opposto aumenta. Come aiuti ad evitare il rigetto che si può generare in un padre il cui figlio soffra di AMS e che potrebbe essere più difficile rispettare o amare? Abbiamo un istinto di sopravvivenza radicato nel profondo del nostro cuore e per questo la reazione del rigetto è normale. Abbiamo dei pregiudizi naturali verso le persone ed i comportamenti che non capiamo. É una reazione biologica naturale non capire qualcuno. Io non faccio altro che spiegare ai genitori il vero significato della AMS, e questo fa si che abbassino la guardia verso i pregiudizi. Il pregiudizio non è un ragionamento o un´opinione, ma una reazione emotiva. Quando capiscono il vero senso dei sentimenti omosessuali, inizia ad avere un senso per loro e guadagnano in empatia con i figli e anche in compassione. Un altro punto che ho trattato è quello del rigetto. Non succede solo in famiglia, ma anche nella chiesa. La chiesa è stata terribile su questo problema. Il luogo più sicuro della terra dovrebbe essere la chiesa, per i peccatori, per tutti noi e invece è più sicuro un bar, conoscere gente, uscire con gli amici…nessuno vorrebbe andare in un luogo non sicuro. Dobbiamo trasformare la chiesa nel posto più meraviglioso del mondo per tutti gli uomini e donne omosessuali, sia se vogliano cambiare o no. Dio fa il cambio, non noi, noi dobbiamo solo amarci come il Signore ci ha insegnato e come ci ama Lui. Lui non ci ha giudicato. Ci ha solo amato. Il tuo libro finisce con la frase “accettalo e amalo sia come sia in questo momento. Fai il meglio che puoi e Dio farà il resto. É la stessa cosa accettare e approvare comportamenti? Nel libro su questo punto spiego ai genitori che è molto importante accettare incondizionatamente tuo figlio. Spiego anche ai genitori che è molto difficile amare una coppia, ma è importante sapere che non si tratta solo di sesso, ma di due bambini piccoli, dentro a corpi adulti che cercano amore. E propongo una conversazione concreta:  -ti amo e ti accetto come sei. Quindi il figlio potrebbe rispondere… ah bene, approvi la mia decisione allora? E qui bisogna sorridere molto e dire: no! Però ti amo e ti accetto come sei. Questo è l´amore di Dio. Dio non sempre approva quello che facciamo, ma non smette mai di amarci ed è questo che dobbiamo fare come genitori. Come si sentono i giovani che hai aiutato come psicoterapista dopo la tua terapia? Ho intorno all´85% di successo quando aiuto una persona a diventare eterosessuale. Molti di loro sono sposati e con famiglie. Hai delle evidenze che le pratiche omosessuali siano nocive per la salute? Esiste un alto tasso di malattie di trasmissione sessuale. Studi recenti realizzati in Canada provano che gli uomini omosessuali muoiono in media tra dieci e quindici anni prima degli eterosessuali. Sappiamo che nel mondo omosessuale c´è un alto tasso di malati di AIDS, anche se le nuove medicine allungano la vita dei sieropositivi. Ma esiste anche un tasso più alto di alcolismo e droga (un terzo più alto della popolazione eterosessuale e molto più alto in malattie trasmesse sessualmente). Il fatto che il pene entri nell’ano fa si che la mucosa del retto si deteriori e che diventi molto più facile la trasmissione di qualsiasi malattia infettiva. Questa è la ragione per la quale c’è un’incidenza molto alta di malattie trasmesse sessualmente nella comunità omosessuale, incluso l’AIDS. Ho lavorato tre anni per la Croce Rossa come educatore ed ho avuto la possibilità di conoscere a fondo il problema. Perchè le lobby omosessuali si “offendono” quando si presenta l’opzione di “guarire” l‘omosessualità e non le disturba il fatto che ai bambini venga presentata la possibilità di essere omosessuali, come viene fatto nelle scuole europee.? Nel mio libro precedente “Aprendo le porte dell’armadio” ho fornito alcuni spunti sul movimento omosessuale. Il movimento omosessuale ha due pilastri base in forma di dogmi: il primo è che si nasce omosessuali ed il secondo è che questa condizione non si può cambiare. Questi sono i due pilastri sui quali si sostiene il movimento omosessuale ma sono dogmi falsi. E qui arriva Richard Cohen, non solo uno psicanalista di successo, m anche un ex omosessuale che ha lasciato l’omosessualità. Ed afferma quello che veramente tiene una base scientifica: nessuno nasce in questo modo. Questa è la scienza e pertanto il cambio è possibile. Questo fa crollare l’intero edificio e allora devono farmi stare zitto e bloccare il mio programma. In politica si uccide il messaggero perché la gente non possa ascoltare il messaggio e per questo dicono di me che sono terribile, che sono cattivo. Ma non lo prendo come qualcosa di personale, li capisco, sono spaventati e per questo devono raccontare un mucchio di infamie e menzogne su di me, che sono omofobo, che sono anti gay…E’ falso! Io amo tutte le persone omosessuali. Di fatto hai detto nei tuoi libri che questa è una battaglia d’amore, non di convincimento, e che vince chi ama di più e per un tempo più lungo, come fa Dio… Effettivamente è così. Sono stato recentemente a La Sexta dove mi hanno intervistato e mi dicevano “Lei è omofobo, è anti gay”…Io gli ho risposto: “Chiunque affermi questo non ha mai letto il mio libro ne mi ha sentito parlare. Questa accusa non è basata sui fatti, non è basata sulla verità e non è basata su quello che Richard Cohen è. La definizione di omofobia è una paura irrazionale degli omosessuali. Io bacerei ed abbraccerei ciascun uomo o donna omosessuale. Io so come si sentono, io l’ho vissuto…” L’intervistatrice rimase molto sorpresa. E noi, come puoi aiutarci ad essere più empatici, a comprendere meglio come si sentono e come soffrono queste persone? Non voglio essere eccessivamente semplice ma per favore leggete il libro. Chi legge il libro può capire meglio queste persone. Leggendo il libro potrete capire meglio il vero significato dell’omosessualità, ed in questo modo tutti potremo, come rappresentanti di Dio, di Gesù Cristo essere la soluzione in questa società. Dobbiamo lottare per la verità e praticare l’amore che Dio ha donato a tutti, anche a ciascuna persona omosessuale.

Gabriel Ariza


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