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Chi è…Sean O’Malley?
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Chi è…Sean O’Malley?

Gabriel Ariza
22 giugno 2015

Sean O'Malley Cardinale. Arcivescovo di Boston. Membro della commissione per la riforma della Curia. OFM Cappuccini. Questo frate cappuccino unisce quasi alla perfezione la delicatezza ed il rinnovo nelle forme con l’intransigenza su ciò che non è negoziabile. Come dimostrò quando fu duramente criticato per affermare che l’appoggio di molti cattolici al Partito Democratico “rasentava lo scandalo”. In un’intervista pubblicata nel 2008 disse che, sempre e quando la Chiesa non li scomunicasse formalmente, non avrebbe negato la comunione ai politici cattolici della sua diocesi che appoggiavano l’aborto. omalley7 Sono quegli stessi politici ai quali manda un avviso “non possiamo permetterci di dormire in questi momenti. Non possiamo permetterci di correre per coprirci. Oggi chiedo a voi, nostri avvocati cattolici e legislatori, di vivere il vostro impegno battesimale. Il vostro battesimo e la vostra professione vi assegnano una grande responsabilità. Utilizzate la vostra saggezza per difendere la verità e difendere il matrimonio. Fatelo con passione e fate ciò che è corretto” Fu protagonista, nello stesso modo, di una polemica nell’agosto del 2009 quando, nonostante la forte pressione perché non celebrasse il funerale del senatore Ted Kennedy dovuta alla lotta del politico americano contro il diritto alla vita, O’Malley assistette alla messa e diresse una preghiera perché, disse, “come Arcivescovo di Boston, ho considerato opportuno rappresentare la Chiesa in questa liturgia per rispetto del senatore, della sua famiglia, di quanti hanno assistito alla messa  e di tutti quelli che stavano pregando per il senatore e la sua famiglia in questo momento difficile”. Apprezzò il lavoro del senatore a favore della giustizia sociale , ma disse che “c’è un senso tragico nell’opportunità perduta per non aver dato appoggio ai bambini perché nascano”. omalley11 Sean O’Malley è uno dei riferimenti pro vita più importanti degli Stati Uniti. Per quanto riguarda la lotta contro l’aborto è difensore della preghiera e della penitenza come strumenti in potere dei cattolici per far cessare questo crimine: “la nostra nazione ha un considerevole bisogno delle nostre preghiere e del nostro sacrificio personale. Il male dell’aborto provoca un dolore inimmaginabile, ma Gesù ci offre guarigione e rinnovazione”. Con bontà, fermezza e fiducia ha ricostruito una diocesi distrutta dal retaggio vergognoso del suo predecessore, Bernard Law. Durante gli ultimi anni è stata la persona di fiducia dei Pontefici per affrontare il grave problema degli abusi sui minori nella Chiesa. Celebre per le sue politiche di tolleranza zero, è noto che quando arrivò alla sede metropolitana vendette il palazzo episcopale per far fronte alle richieste milionarie per abusi sessuali e traslocò per vivere in una delle tante stanze del seminario di Boston. In realtà ne occupava due, una come stanza da letto e l’altra come studio. omalley12 Non ha bisogno di altro. Cammina a piedi, si muove per conto suo, in autobus, in macchina o in aereo. Praticamente non ha bisogno di segretario e si poteva vederlo nei giorni che precedettero il conclave del marzo del 2013 recitando il rosario tra i pellegrini senza che quasi nessuno lo riconoscesse. Quando arrivò a Boston chiese che si contattassero tutte le vittime per dirgli che gli sarebbe piaciuto visitarle personalmente una ad una e chiedergli perdono. Parlò con varie centinaia ed elaborò una lista di più di mille nomi, senza cognomi, per Benedetto XVI, che pregava nominalmente per quelle persone. Poco dopo, nel 2008, organizzò un incontro nella nunziatura di Washington tra Benedetto XVI e varie vittime di abusi. Non ci furono praticamente parole, tutti scoppiarono a piangere. Nello spazio di 10 anni il seminario di Boston è passato da 15 a 70 alunni, e tutti gli anni ci sono varie ordinazioni. Nato Patrick O’Malley il 29 giugno del 1944 a Lakewood, Ohio. Figlio di Theodore y Mary Louise Reidy, entrò molto giovane nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, prendendo il nome di Sean in onore dell’apostolo San Giovanni. Quando ricevette il diaconato, il generale dei Cappuccini in Roma lo selezionò per andare sull’isola di Pasqua. Il giovane Sean apprese il rapanui, la lingua indigena che si parla li oltre lo spagnolo. Nella scuola, oltre alle materie comuni studiò anche spagnolo, greco, tedesco, ebreo e teatro. Professò il 14 luglio del 1965 nel Seminario di San Fidelis. Frequentò poi un master in educazione religiosa ed un dottorato in letteratura spagnola e portoghese. In questi anni si distinse per il suo grande amore per l’eredità spagnola in America. Ordinato sacerdote il 29 di agosto del 1970 e nominato Vescovo Coadiutore di Saint Thomas, Isole Vergini, il 2 giugno del 1984. omalley6 Partecipò, per nomina papale, all’Assemblea Speciale per l’Oceania nel Sinodo Mondiale dei Vescovi, nella Città del Vaticano, dal 22 novembre al 12 dicembre del 1998. Fu visitatore apostolico in vari seminari in America Centrale e nei Caraibi. Nominato Cardinale presbitero da Benedetto XVI nel concistorio del 24 marzo del 2006. Ricevette il berretto rosso ed il titolo di Santa Maria della Vittoria, diventando l’unico cappuccino del Collegio Cardinalizio. Nel 2006 diventò inoltre il primo cardinale ad avere un blog personale e nel dicembre dello stesso anno iniziò a generare il suo proprio podcast. Il Cardinale O’Malley ha inoltre un grande sense of humor e non è difficile ascoltarlo mentre racconta, in qualche intervento od omelia, aneddoti della sua vita, come in quella conferenza nella quale iniziò avvisando che “per favore non sono Raniero Cantalamessa (teologo e predicatore italiano dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini)”. Partecipò al conclave che elesse Papa Francesco, essendo, secondo molti mezzi di informazione, uno dei candidati con maggiori possibilità per succedere a Benedetto XVI, nonostante avesse assicurato di voler portare l’abito cappuccino fino alla morte. “Porto quest’uniforme (di fratello cappuccino) da più di 40 anni ed ho l’intenzione di indossarla fino alla morte. Non prevedo cambiarla”. Formò anche parte del gruppo di cardinali statunitensi che furono protagonisti di un gesto di “apertura” organizzando varie conferenze stampa durante le giornate previe al Conclave che si realizzano in Vaticano. Furono sospese dopo l’ordine della Santa Sede di mettere fine ai contatti personali con la stampa. omalley9 Nella Curia Romana è membro della Congregazione per il Clero e della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica. Nel maggio del 2013 ci facemmo eco del suo rifiuto a condividere lo stesso posto con il Primo Ministro Irlandese durante una cerimonia di consegna delle lauree in una Università della sua Diocesi, per le sue politiche anti natalità ed anti cattoliche. omalley

Gabriel Ariza


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