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Il cordoglio del Papa per la morte di mons. Zimowski

Gabriel Ariza
13 luglio 2016

Si è spento ieri sera in Polonia, poco prima della mezzanotte, mons. Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari: aveva 67 anni. Era malato da tempo. Papa Francesco, che lo aveva raggiunto telefonicamente ieri pomeriggio per manifestargli la sua vicinanza e assicurargli la sua preghiera, ha espresso in un telegramma il suo profondo cordoglio per la scomparsa del presule “dopo lunga e dolorosa malattia da lui vissuta – scrive il Pontefice – con spirito di fede e di testimonianza cristiana”. Il Papa ricorda di mons. Zimowski “il generoso ministero” e lo affida “alla materna intercessione della Beata Vergine Maria, Regina della Polonia”. Il servizio di Adriana Masotti, per Radio Vaticana:

Mons. Zimowski era stato ricoverato a Varsavia nel dicembre 2014 per un cancro al pancreas. L’anno successivo aveva ripreso però il lavoro nel Dicastero. Tornato a casa durante la scorsa Settimana Santa, non era più potuto rientrare a Roma a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute. Papa Francesco lo aveva raggiunto telefonicamente per manifestargli la sua vicinanza e assicurargli la sua preghiera.

Mons. Zimowski era nato il 7aprile 1949 a Kupienin, in Polonia, ed era stato ordinato sacerdote nel 1973. Dieci anni dopo prestava servizio presso la Congregazione per la Dottrina delle fede. Nominato il 28 marzo 2002 vescovo della Diocesi polacca di Radom da Giovanni Paolo II, mons. Zimowski fu consacrato il successivo 25 maggio dall’allora card. Joseph Ratzinger. Il 18 aprile 2009 Papa Benedetto XVI lo nominava presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, conferendogli la dignità arcivescovile.

In un intervista alla nostra emittente del novembre scorso, in occasione della 30.ma Conferenza internazionale promossa dal suo Dicastero sul tema: “La cultura della salus e dell’accoglienza al servizio dell’uomo e del pianeta”,mons. Zimowski spiegava:

“Vorrei sottolineare che nel titolo abbiamo inserito una parola tanto cara a Papa Francesco e cioè ‘accoglienza’. L’accoglienza è molto importante: accoglienza dei poveri, degli abbandonati, dei malati. Il ‘chinarsi’ verso la persona sofferente, il malato, è non a caso una delle missioni, delle massime espressioni della virtù della misericordia, della quale ogni operatore sanitario – che mette la propria coscienza e la propria interiorità spirituale al servizio dell’infermo e dell’emarginato – ha imparato a comprendere il significato”.

Grande l’impegno di mons. Zimowski a favore della vita, in un’altra intervista del 2013 così ci aveva detto:

“Oggi durante la Santa Messa abbiamo veramente pregato e gridato al mondo: no all’eutanasia, perché è una vergogna del nostro tempo”.

Gabriel Ariza


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