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Santa Margherita di Scozia, Regina e vedova
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Santa Margherita di Scozia, Regina e vedova

Gianni De Luca
16 novembre 2016

Santa Margherita di Scozia era figlia del principe Edoardo e nipote di Edmondo II e sorella di Edgardo Atheling, erede al trono d’Inghilterra. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica. Margherita nacque in esilio in Ungheria e con la famiglia tornò in Inghilterra nel 1057 per fuggire in Scozia a seguito della Conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066. Nel 1070 circa sposò Malcolm III di Scozia divenendone la Regina consorte. Donna pia Margherita istitutì un traghetto perché i pellegrini potessero attraversare il Firth of Forth mentre si dirigevano all’Abbazia di Dunfermline e i locali villaggi di South Queensferry e North Queensferry devono a lei il loro nome. Margherita fu la madre di tre re di Scozia e di una regina d’Inghilterra e la tradizione vuole che sia morta al Castello di Edimburgo il 16 novembre 1093 poco dopo aver avuto notizia della morte del marito in battaglia. Margherita venne canonizzata nel 1250 per volere di Papa Innocenzo IV e i suoi resti vennero posti nell’Abbazia di Dunfermline, tuttavia dopo la Riforma scozzese di essi si perse ogni traccia.

Margherita nacque attorno al 1045, probabilmente in Ungheria, dove il padre Edoardo l’esiliato era stato costretto a trasferirsi per sfuggire a Canuto che nel 1016 aveva spodestato il padre di Edoardo, Edmondo II d’Inghilterra e preso il trono. Lì Edoardo si era sposato con Agata di Kiev e aveva avuto da lei tre figli, Margherita, Edgardo Atheling e Christina (morta 1100circa). Edoardo, che faceva parte della Casa di Wessex era fuggito appena dopo la nascita approdando alla corte di Olof III di Svezia per partire poco dopo alla volta di Kiev e quindi, una volta adulto, per l’Ungheria dove aveva supportato con successo la lotta per il trono di Andrea I d’Ungheria. La vera origine di sua madre Agatha è invece oggetto di disputa, ma quel che è certo è che sia lei che i fratelli nacquero da Agatha che li allevò in un ambiente estremamente religioso, del resto la corte di Andrea era permeata da una grande lealtà verso il Vaticano e da una pari avversione per il paganesimo, fattori che potrebbero aver influenzato la spiritualità di Margherita. Nel 1057 quando era ancora una bambina Margherita tornò in Inghilterra insieme alla famiglia, il suo prozio Edoardo il Confessore era infatti senza figli e pareva voler nominare quale erede suo padre Edoardo. Purtroppo egli morì poco dopo il ritorno in patria, ma sia lei che i fratelli rimasero alla corte inglese tanto più che suo fratello Edgardo era considerato un erede papabile. Il Confessore morì nel gennaio del 1066 e il Witan elesse quale suo successore Harold Godwinson ritenendo, forse, che Edgardo, con i suoi quindici anni circa, fosse troppo giovane per garantire un regno stabile. Il regno di Harold durò pochi mesi, nell’ottobre dello stesso anno egli venne ucciso alla Battaglia di Hastings che si consumò contro i normanni di Guglielmo il Conquistatore, Edgardo venne nominato re, ma in dicembre Guglielmo salì al trono come Guglielmo I d’Inghilterra ed Edgardo dovette riparare in Normandia. Nel 1068 quando tornò portò la madre e le due sorelle in Northumbria.

Secondo la tradizione Agatha aveva deciso di lasciare l’Inghilterra e tornare sul continente, ma una tempesta deviò la nave che trasportava lei e le figlie portandole fino in Scozia dove ottennero la protezione di Malcolm III di Scozia. Il luogo dove la tradizione vuole che siano approdate è noto come St. Margaret’s Hope ed è poco distante dal villaggio di North Queensferry. Il suo arrivo, coinciso con la fallita rivolta dei conti in Northumbria del 1068, fu fortemente romanticizzato e alcuni cronacotecari come Simeone di Durham sostengono che il suo incontro con il re non avvenne prima del 1070 quando Guglielmo compì il saccheggio noto come Harrying of the north. Malcolm era di circa quindici anni più vecchio di lei ed era vedovo di Ingibiorg Finnsdottir che gli aveva lasciato un figlio, Duncan e doveva sembrargli allettante la prospettiva di sposare una delle poche esponenti rimaste dell’aristocrazia Anglosassone. I due si sposarono verso la fine del 1070 ed Malcolm compì diverse spedizioni militare in Northumbria sia per aiutare le pretese verso la corona del cognato sia per aumentare i propri domini, in ogni caso i risultati furono assai scarsi e non procurarono molto altro oltre alla devastazione della regione.

Turgot, Vescovo di St. Andrews, biografo di Margherita, attesta che ella ebbe una certa influenza moralizzatrice sul marito attraverso la lettura di passi della Bibbia e cercò di riformare le pratiche delle chiese locali rendendole conformi a quella della chiesa di Roma. Il suo lavoro fu di ispirazione per Lanfranco di Canterbury, futuro Arcivescovo di Canterbury e lavorò molto perché la chiesa scozzese andasse di pari passo con quella del continente in cui era cresciuta. Grazie a questi traguardi Margherita venne considerata un ottimo esempio di come doveva essere una guida saggia anche per il marito e per i figli, specialmente per Davide che la raggiunse agli onori degli altari insieme al fratello Edmund e alla sorella Maud. La tradizione vuole che prima di mangiare lavasse i piedi ai poveri e si occupasse degli orfani e dei bisognosi, che si levasse a mezzanotte per assistere alle funzioni e che abbia invitato un gruppo dell’Ordine di San Benedetto a trasferirsi all’Abbazia di Dunfermline nel 1072. Per facilitare l’accesso dei pellegrini all’abbazia ordinò l’istituzione di un traghetto che li portasse al di qua e al di là dell’estuario del Forth. Fra le altre cose di cui si occupò vi fu anche il restauro dell’Abbazia di Iona, oltre che al rilascio di tutti quegli inglesi che si erano trovati a divenire servi della gleba a seguito della Conquista. Più privatamente Margherita pare essere stata dedita alla preghiera, al ricamo per i paramenti sacri e a letture devozionali, questo pare aver avuto un certo effetto su suo marito, decisamente meno letterato di lei, tanto che decorò alcuni dei suoi libri in oro e argento. Uno di questi, un piccolo vangelo tascabile con eleganti immagini degli Evangelisti è conservato presso la Biblioteca Bodleiana di Oxford.

Malcolm e il figlio maggiore Edward trovarono la morte alla Battaglia di Alnwick del 13 novembre 1093 e fu il secondogenito Edmund a portarle la notizia. Margherita era allora sui cinquant’anni, ma le condizioni di vita del tempo e il suo stile di vita austero l’avevano resa debole, secondo la tradizione ella morì tre giorni dopo, il 16 novembre.

 

Autore: Gianni De Luca

Fonte: Santodelgiorno.it

 

Gianni De Luca

Nasce in Abruzzo, a Tagliacozzo in provincia dell'Aquila. Dopo avere conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale, si trasferisce a Roma, dove, attualmente, vive e lavora. Laureatosi in Economia e Commercio lavora due anni in Revisione e Certificazione dei bilanci prima di iniziare a collaborare con uno Studio associato di Dottori Commercialisti della Capitale. Decide, ad un certo punto, di seguire la nuova via che gli si è aperta e, così, consegue prima il Magistero in Scienze Religiose presso l'Istituto Mater Ecclesiae e, poi, la Licenza in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Urbe "Angelicum". Attualmente lavora come Insegnante di Religione cattolica negli Istituti di Istruzione superiore di Roma. Appassionato di Sacra Scrittura, tiene conferenze, anima da circa 20 anni un incontro biblico, presso l'Istituto M. Zileri delle Orsoline Missionarie del Sacro Cuore in Roma, e da circa 10 la Lectio divina sulle letture della Domenica presso la Basilica parrocchiale di Sant'Andrea delle Fratte. Animatore del gruppo di preghiera "I 5 Sassi", è organizzatore di pellegrinaggi e ritiri spirituali.


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