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23 novembre: San Colombano abate
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23 novembre: San Colombano abate

Gianni De Luca
23 novembre 2016

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23 novembre: il Santo di oggi è Colombano, nato in Irlanda tra il 525 e il 530 e poi morto a Bobbio (Piacenza) nel 615. È conosciuto come san Colombano di Bobbio o san Colombano di Luxeuil (in Francia) o ancora come san Columba il Vecchio. È considerato il patrono dei motociclisti, per via del suo peregrinare lungo l’Europa.

San Colombano, infatti, è uno dei rappresentanti del mondo monastico che danno origine a quella «peregrinatio pro Domino», che costituì uno dei fattori dell’evangelizzazione e del rinnovamento culturale dell’Europa. Nel 590 dall’Irlanda passò in Francia, Svizzera e Italia settentrionale, creando e organizzando comunità ecclesiastiche e fondando vari monasteri, alcuni dei quali, per esempio Luxeuil e Bobbio, celebri per gli omonimi libri liturgici. La regola monastica che codifica la sua spiritualità è improntata a grande rigore e intende associare i monaci al sacrificio di Cristo. La sua prassi monastica ha influito sulla nuova disciplina penitenziale dell’Occidente. La sua «deposizione» il 23 novembre è ricordata dai più antichi manoscritti del martirologio geronimiano (secolo VI). Tra le sue frasi ricordiamo la seguente:

“Non cerchiamo dunque Dio come se stesse lontano da noi, perché lo possiamo avere dentro di noi”.

Il Martirologio Romano lo ricorda in questo modo: “San Colombano, abate, che di origine irlandese, fattosi pellegrino per Cristo per istruire nel Vangelo le genti della Francia, fondò insieme a molti altri monasteri quello di Luxeuil, che egli stesso governò in una stretta osservanza della regola; costretto all’esilio, attraversò le Alpi e fondò in Emilia il monastero di Bobbio, celebre per la disciplina e gli studi, dove, benemerito della Chiesa, morì in pace e il suo corpo fu deposto in questo giorno”.

 

Preghiera

O Dio, che nell’abate san Colombano hai felicemente congiunto il servizio apostolico e la fedele osservanza della vita monastica, concedi anche a noi, che lo veneriamo maestro e intercessore, di cercare Te sopra ogni cosa e di lavorare assiduamente per l’edificazione della tua Chiesa. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen

 

 

Gianni De Luca

Nasce in Abruzzo, a Tagliacozzo in provincia dell'Aquila. Dopo avere conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale, si trasferisce a Roma, dove, attualmente, vive e lavora. Laureatosi in Economia e Commercio lavora due anni in Revisione e Certificazione dei bilanci prima di iniziare a collaborare con uno Studio associato di Dottori Commercialisti della Capitale. Decide, ad un certo punto, di seguire la nuova via che gli si è aperta e, così, consegue prima il Magistero in Scienze Religiose presso l'Istituto Mater Ecclesiae e, poi, la Licenza in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università San Tommaso d'Aquino in Urbe "Angelicum". Attualmente lavora come Insegnante di Religione cattolica negli Istituti di Istruzione superiore di Roma. Appassionato di Sacra Scrittura, tiene conferenze, anima da circa 20 anni un incontro biblico, presso l'Istituto M. Zileri delle Orsoline Missionarie del Sacro Cuore in Roma, e da circa 10 la Lectio divina sulle letture della Domenica presso la Basilica parrocchiale di Sant'Andrea delle Fratte. Animatore del gruppo di preghiera "I 5 Sassi", è organizzatore di pellegrinaggi e ritiri spirituali.


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