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Francesco all’Udienza: “il male non trionferà sempre, perché Dio è più grande del peccato”
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Francesco all’Udienza: “il male non trionferà sempre, perché Dio è più grande del peccato”

Salvatore Tropea
14 dicembre 2016

“Dio non ha abbandonato il suo popolo e non si è lasciato sconfiggere dal male, perché è fedele, e la sua grazia è più grande del peccato”. Lo ha detto il Papa, nella catechesi dell’udienza generale di oggi, svoltasi in Aula Paolo VI di fronte a circa seimila persone.  “Chi è più grande, Dio o il peccato?”, ha chiesto instaurando un dialogo botta e risposta con i fedeli. “Dio è capace di vincere il peccato più grosso, anche il più vergognoso?”. Poi l’ultima domanda: Con che arma vince Dio il peccato?”. “L’amore, Dio vince il peccato con l’amore e questo vuol dire che Dio regna”.

Il Pontefice nel corso della sua catechesi ha parlato molto a braccio sul mistero del Natale, ormai imminente. “Quando siamo nel peccato – ha detto Bergoglio – l’immagine di Dio è sfigurata”, ma la gioia nel Natale consiste proprio nella salvezza, poiché “Dio mi ha perdonato, ha avuto misericordia di me” e questo significa, ha commentato Francesco, che “il male non trionferà sempre, c’è una fine al dolore e la disperazione viene vinta”.

A questo proposito il Papa ha ammonito l’atteggiamento dei cristiani che non hanno speranza, che non sono capaci di “guarda ad un orizzonte di speranza” e vedono “soltanto un muro”. Ma Dio, ha proseguito Francesco, “è capace di distruggere questo muro con il perdono e la speranza nasce quando vediamo Dio nel presepe, che nasce a Betlemme”.

Il Pontefice si è poi soffermato sulle “meraviglie del Natale”, che rappresenta “la sorpresa di un Dio bambino, di un Dio povero, di un Dio debole, di un Dio che abbandona la sua grandezza per farsi vicino a ognuno di noi” e per questo c’è la necessità che ogni buon cristiano durante il Natale possa aprire il cuore e diventare “uomini e donne di speranza”.

Durante i saluti finali ai fedeli di lingua italiani, che come di consueto concludono ogni Udienza Generale del mercoledì, il Papa ha ringraziato tutti per gli auguri per il suo prossimo compleanno, il 17 dicembre. “Vi dirò una cosa che magari vi farà ridere – ha proseguito fuori testo – nella mia terra fare gli auguri in anticipo porta jella! E chi fa gli auguri in anticipo è uno iettatore”. Durante l’udienza un piccolo momento divertente, quando una signora si è fatta largo tra i tanti fedeli e ha regalato al Pontefice una torta con scritto 80 sopra.

Salvatore Tropea

Classe 1992, Calabrese, dopo aver conseguito la maturità scientifica nel suo paese (Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria), consegue la laurea in Scienze della Comunicazione, percorso “Giornalismo, Uffici Stampa e Relazioni Pubbliche”, presso la Libera Università Maria SS. Assunta – LUMSA di Roma. Collabora da diversi anni con il mensile locale “L’Eco del Chiaro” e con il giornale studentesco della Pontificia Università Lateranense. Appassionato a livello dilettantistico di Fotografia, ha partecipato, con questo incarico, al First International Meeting of Young Catholics for Social Justice che si è svolto dal 20 al 24 Marzo 2013 a Roma e fa parte del Board dell’Osservatorio Internazionale dei Giovani Cattolici. Da diversi anni svolge servizio di volontariato a Lourdes con l’associazione scoutistica OPFB-onlus, di cui è stato responsabile nella pattuglia/staff nazionale per Foto e Video e ne cura l’aspetto social, ed è segretario del Leo Club Roma Urbe, con il quale si impegna nel sociale con varie attività di volontariato e raccolta fondi. Attualmente - dopo aver frequentato il Master di I livello in Digital Journalism presso la Pontificia Università Lateranense, con il quale ha svolto due mesi di stage presso la redazione italiana di Radio Vaticana - frequenta il Master in Giornalismo della Lumsa di Roma. Da aprile 2017 sta svolgendo uno stage di tre mesi presso Il Venerdì di Repubblica. @tropea92


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