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Il Papa a Santa Marta: «lo scandalo di una doppia vita distrugge»
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Il Papa a Santa Marta: «lo scandalo di una doppia vita distrugge»

Salvatore Tropea
23 febbraio 2017

Cosa è lo scandalo? Lo scandalo è dire una cosa e farne un’altra; significa avere una doppia vita. E questo scandalizza e distrugge. Parte con questa domanda l’omelia di Papa Francesco durante la messa mattutina celebrata a Santa Marta.

Il Pontefice ha preso spunto dal Vangelo del giorno e ha esortato a non rimandare la conversione e a «non scandalizzare i piccoli, cioè quelli che si fidano del Signore, che semplicemente credono nel signore». La doppia vita che il Papa ha condannato è soprattutto quella di chi si dice cattolico, di chi va a messa e appartiene a qualche associazione, ma poi nella realtà dei fatti la vita non è cristiana, perché si fanno affari sporchi e pratiche peccaminose. Francesco cita chi, ad esempio, dice che è meglio essere ateo anziché un cattolico con certi atteggiamenti di incoerenza. «È quello lo scandalo – ha detto – che distrugge, che butta giù. E questo – ha proseguito – succede tutti i giorni».

Per il Papa non basta dirsi cattolico, perché anche se si va sempre a messa o si fanno tante offerte, il Signore sa che sono «offerte sporche, tutte rubate ai poveri» e se ne ricorderà nel giudicare tali persone. «La doppia vita – ha affermato Francesco – viene dal seguire le passioni del cuore, i peccati capitali che sono le ferite del peccato originale». E infatti proprio la prima Lettura odierna esorta a non assecondare le passioni e a non confidare nelle ricchezze, non dire: “basto a me stesso”. E Francesco ha invitato dunque a non rimandare la conversione.

Infine il Papa ha esortato tutti a pensare «se c’è qualcosa di doppia vita in noi, di apparire giusti, di sembrare buoni credenti, buoni cattolici ma in realtà fare un’altra cosa». In questo, ha ammonito il Papa, il Signore è molto duro, perché lo scandalo distrugge.

Salvatore Tropea

Classe 1992, Calabrese, dopo aver conseguito la maturità scientifica nel suo paese (Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria), consegue la laurea in Scienze della Comunicazione, percorso “Giornalismo, Uffici Stampa e Relazioni Pubbliche”, presso la Libera Università Maria SS. Assunta – LUMSA di Roma. Collabora da diversi anni con il mensile locale “L’Eco del Chiaro” e con il giornale studentesco della Pontificia Università Lateranense. Appassionato a livello dilettantistico di Fotografia, ha partecipato, con questo incarico, al First International Meeting of Young Catholics for Social Justice che si è svolto dal 20 al 24 Marzo 2013 a Roma e fa parte del Board dell’Osservatorio Internazionale dei Giovani Cattolici. Da diversi anni svolge servizio di volontariato a Lourdes con l’associazione scoutistica OPFB-onlus, di cui è stato responsabile nella pattuglia/staff nazionale per Foto e Video e ne cura l’aspetto social, ed è segretario del Leo Club Roma Urbe, con il quale si impegna nel sociale con varie attività di volontariato e raccolta fondi. Attualmente - dopo aver frequentato il Master di I livello in Digital Journalism presso la Pontificia Università Lateranense, con il quale ha svolto due mesi di stage presso la redazione italiana di Radio Vaticana - frequenta il Master in Giornalismo della Lumsa di Roma. Da aprile 2017 a giugno 2017 ha svolto uno stage di tre mesi presso Il Venerdì di Repubblica. @tropea92


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