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I cinque nuovi cardinali. Chi sono e cosa hanno fatto
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I cinque nuovi cardinali. Chi sono e cosa hanno fatto

Redazione Infovaticana
22 maggio 2017

Papa Francesco ha annunciato ieri durante il Regina Coeli la creazione di cinque nuovi cardinali. Il Collegio cardinalizio sale così a 121 membri elettori in caso di Conclave, anche se la soglia massima stabilita da Paolo VI è di 120. Il numero totale dei porporati, considerando anche i non elettori (106) è invece di 227 in tutto il mondo. 
Proprio il Pontefice ieri ha detto che la provenienza dei nuovi cardinali da diverse parti del mondo – nessun italiano, due europei e gli altri da Mali, Laos ed El Salvador – testimonia «la cattolicità della Chiesa diffusa su tutta la Terra». Ma vediamo chi sono i cinque nuovi porporati, la loro vita e cosa hanno fatto in passato.

Una delle nomine più importanti è sicuramente quella di Mons. Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, in Svezia, che è anche il primo vescovo di etnia svedese dall’inizio della Riforma luterana. Si è convertito all’età di 20 anni al Cattolicesimo e fa parte dell’Ordine dei Padri Carmelitani Scalzi, nel quale è entrato a far parte del 1971 a Norraby. Nato a Sorengo nel 1949 (ha quasi 68 anni), ha compiuto i suoi studi di filosofia e di teologia in Belgio e il Teresianum a Roma. Il 29 dicembre 1998 è stato consacrato Vescovo presso la cattedrale cattolica di Stoccolma. Così è diventato il primo Vescovo Cattolico di Svezia, con origini Svedesi, dal tempo Riforma luterana nel 1500. Dal 2005 al 2015 è stato Presidente della Conferenza Episcopale della Scandinavia, mentre nel 2015 è stato eletto Vicepresidente della stessa. Dal 2002 al 2009 è stato membro della Commissione della Presidenza del Pontificio Consiglio per la Famiglia, mentre nel gennaio del 2014 è stato nominato Consultore del Pontificio Consiglio per i Laici.

L’altro nuovo cardinale europeo è Mons. Juan José Omella, arcivescovo di Barcellona. Nato 71 anni fa (1946) a Cretas, nella comunità autonoma dell’Aragona, ha completato i suoi studi di filosofia e di teologia presso il Seminario di Saragozza e presso il Centro di formazione personale dei Padri Bianchi a Lovanio e a Gerusalemme. Per un anno è stato missionario in Zaire. Il 15 luglio 1996 è stato nominato Vescovo Ausiliare di Saragozza, mentre il 27 ottobre 1999 è stato nominato Vescovo della Diocesi di Barbastro-Monzón. Tra il 2001 e la fine del 2003 è stato Amministrazione Apostolico di Huesca e di Jaca, per poi venire nominato, l’8 aprile 2004, Vescovo della Diocesi di Calahorra e La Calzada-Logrorio. È diventato arcivescovo di Barcellona il giorno di Santo Stefano del 2015. Nel corso degli anni ha ricoperto la carica di Presidente della Commissione Episcopale per la Pastorale Sociale per tre trienni (2002-2008 e 2014-2017) ed è dallo scorso marzo uno dei membri del Comitato Esecutivo della Conferenza Episcopale Europea.

Il porporato africano è invece Mons. Jean Zerbo, arcivescovo di Bamako, in Mali. Zero è nato nel dicembre del 1943 (ha 74 anni) a Seguo, dove è anche stato ordinato sacerdote nel 1971. Dopo aver studiato a Lione, si è laureato presso l’Istituto Biblico a Roma, dove ha conseguito la Licenza in Sacra Scrittura (1977-1981). Dal 1982 e per alcuni anni ha lavorato in qualità di parroco a Markala e come docente presso il Seminario Maggiore di Bamako. È stato nominato prima Vescovo Ausiliare di Bamako (nel 1988) per poi essere trasferito come Vescovo titolare nella Diocesi di Mopti  (nel 1994). Ricopre l’attuale incarico di arcivescovo di Bamako dal 27 giugno del 1998. Come riporta Famiglia Cristiana, ha avuto un ruolo fondamentale nei negoziati di pace in Mali.

Spostandosi in America Centrale, proviene dall’El Salvador Mons. Gregorio Rosa Chavez, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di San Salvador. Chavez è stato uno dei più stretti collaboratori di Monsignor Romero. Nato a Sociedad, un piccolo comune del dipartimento di Morazan, nel 1942 (ha 75 anni), ha fatto la sua preparazione filosofica e teologica presso il Seminario Central San José della Montaña, di San Salvador e ha studiato all’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio (1973-1976), dopo aver ottenuto la licenza in comunicazione sociale. È stato anche direttore dei social media nella Diocesi di San Miguel: Radio Paz e Semanario Chaparrastique. È stato nominato Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di San Salvador il 3 luglio 1982. Attualmente è parroco della Chiesa di San Francisco a San Salvador e Presidente della Caritas per l’America Latina, per i Caraibi e della Caritas dell’El Salvador.

Infine un cardinale per il sud-est asiatico, con Mons. Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun, vicario apostolico di Paksé, nel Laos. Nato 73 anni fa, l’8 aprile del 1944, si è formato in Laos e in Canada. Parla correntemente laotiano, khmu, francese e inglese e nel 200 è stato nominato Vicario Apostolico di Pakse e l’anno seguente consacrato Vescovo. Nello scorso mese di febbraio è stato nominato Amministratore Apostolico “Sede Vacante et ad nutum Sanctae Sedis” di Vientiane.

Redazione Infovaticana

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