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Chi sono i Santi?
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Chi sono i Santi?

Gianni De Luca
1 novembre 2017

Il Santo è colui che non crede unicamente in se stesso, che non confida solo nella propria forza, i Santi sono creature che vivono nel mondo, ma non sono del mondo, nel senso che non appartengono definitivamente, ultimativamente, ad esso. Il loro amore è essenzialmente carità, non filantropia, né semplice solidarietà tra simili. Tutto è da loro vissuto in un’ottica soprannaturale: amano nel prossimo il suo eterno destino, vedono, in ogni persona, una creatura di Dio, un’anima immortale, degna quindi di un rispetto immenso. San Francesco di Sales era solito dire che “il mondo intero non vale un’anima“. Solo questa modalità di sguardo, permette ai santi di non soffermarsi sui difetti, sulle miserie, sulle mancanze presenti in ogni fratello, e in loro stessi: quello che conta è l’origine e il fine di ogni creatura, che sono divini, perché ogni uomo, benché non sembri, vale appunto ben più dell’intero universo. Che siano educatori, come Giovanni Bosco, costruttori di ospedali, come Camillo de Lellis, o di scuole, missionari che percorrono migliaia e migliaia di chilometri, come Francesco Saverio, mistici come padre Pio, suore di clausura o eremiti, i Santi cercano sempre l’obbedienza somma a Dio e alle sue leggi, per assaporare il suo amore e realizzare la propria umanità. Vedono, nella legge di Dio, l’unico modo per non essere schiavi del proprio capriccio, e nel suo amore, l’unica possibilità per trascendere la propria debolezza, e la propria fragilità.

Di fronte al male del mondo e al loro male, combattono e lottano, senza la presunzione di annullarli definitivamente; amano la loro abiezione, ne fanno la certezza su cui costruire il proprio cammino di perfezione, la propria vita interiore. Scriveva padre Pio ad un’anima tormentata, dalla tentazione e dalla sofferenza: “Ama la tua abiezione. Se sei umile, tranquilla, dolce, piena di fiducia tra queste oscurità e impotenze; se non t’impazienti, se non ti dai troppa sollecitudine, se non ti turbi per tutto ciò che andrai soffrendo, ma di buon animo, non dico allegramente, ma francamente e fermamente abbraccerai tutte le croci, e ti contenterai di restare tra le tenebre di spirito che il cielo ti manda, tu allora amerai la tua abiezione. Che cosa significa abiezione, se non che oscurità e impotenza? Amati in codesto modo, per amore di colui che così vuole, ed amerai la tua propria abiezione, che è il grado più alto dell’umiltà”.

Il cammino dei santi è sempre alla ricerca di una liberazione: dal proprio egoismo, dalla propria superbia, dalla tentazione di scandalizzarsi del proprio limite, attraverso la virtù fondamentale, quella che apre alla vera libertà: l’umiltà. Umiltà come rassegnazione di fronte al dolore; come sopportazione della propria impotenza; come affidamento totale delle proprie opere e desideri al volere di Dio.

“Nulla ti turbi, scriveva Santa Teresa d’Avila, nulla ti sgomenti, a chi ha Dio non manca nulla. Niente ti turbi, niente ti spaventi, solo Dio basta…”. Liberi dalle preoccupazioni mondane, spogliati di tutto, per rivestirsi soltanto di Dio, per confidare solamente in Lui, roccia che non si spezza, Padre che non dimentica, Amore che non ha confini: eppure le loro opere durano più di quelle dei re e dei potenti, lasciano dietro di sé tracce che permangono nei secoli. I santi non inseguono le folle ma vengono inseguiti; non cercano le masse, il loro amore tumultuoso e dalle mille tinte, la loro lode, il loro umore variabile, ma solo le singole anime, una per una, ognuna fino nella sua profondità, per la sua immensa preziosità; non vogliono ridisegnare il mondo, con le rivoluzioni, le ideologie, i loro progetti e le loro convinzioni personali, ma anzitutto se stessi; non si fanno innalzare, al potere, alla gloria, per non cadere poi, rumorosamente, a terra, come gli idoli.

Gianni De Luca

Nasce in Abruzzo, a Tagliacozzo in provincia dell’Aquila. Dopo avere conseguito il diploma di ragioniere e perito commerciale, si trasferisce a Roma, dove, attualmente, vive e lavora.
Laureatosi in Economia e Commercio lavora due anni in Revisione e Certificazione dei bilanci prima di iniziare a collaborare con uno Studio associato di Dottori Commercialisti della Capitale.
Decide, ad un certo punto, di seguire la nuova via che gli si è aperta e, così, consegue prima il Magistero in Scienze Religiose presso l’Istituto Mater Ecclesiae e, poi, la Licenza in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino in Urbe “Angelicum”.
Attualmente lavora come Insegnante di Religione cattolica negli Istituti di Istruzione superiore di Roma.
Appassionato di Sacra Scrittura, tiene conferenze, anima da circa 20 anni un incontro biblico, presso l’Istituto M. Zileri delle Orsoline Missionarie del Sacro Cuore in Roma, e da circa 10 la Lectio divina sulle letture della Domenica presso la Basilica parrocchiale di Sant’Andrea delle Fratte. Animatore del gruppo di preghiera “I 5 Sassi”, è organizzatore di pellegrinaggi e ritiri spirituali.


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