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A distanza di mesi dal terremoto c’è ancora bisogno di tanti aiuti di prima necessità
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A distanza di mesi dal terremoto c’è ancora bisogno di tanti aiuti di prima necessità

Nonostante la situazione umanitaria sia lievemente migliorata negli ultimi tre mesi, centinaia di migliaia di bambini hanno ancora bisogno di un riparo, cibo, acqua, assistenza medica, istruzione e protezione. Questi piccoli continuano a vivere in zone ad alto rischio di inondazioni e smottamenti del terreno. Dal primo terremoto, sono stati diagnosticati oltre 10 mila bambini affetti da denutrizione acuta, di questi oltre mille soffrono della forma grave. Centinaia ancora i piccoli privi di genitori o tutori, 900 mila le case danneggiate o distrutte insieme a 32 mila aule scolastiche. Attualmente quasi tre milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari, oltre un milione di minori. Gli interventi umanitari apportati finora dall’UNICEF sono rivolti a circa 330 mila famiglie, nelle quali vivono 450 mila bambini, dei 19 distretti più gravemente colpiti dal terremoto. A migliaia di famiglie che vivono in zone più remote sono stati forniti ulteriori aiuti come generi di prima necessità, tende, kit per l’igiene, generi alimentari terapeutici, vaccini e altri farmaci salvavita. Grazie agli aiuti, oltre 100 mila bambini hanno ripreso a frequentare la scuola, 650 mila persone hanno avuto l’acqua potabile in case e accampamenti, sono stati riabilitati centri di maternità in oltre 150 strutture sanitarie, e tratti in salvo donne e bambini che rischiavano di essere illegalmente portati fuori dal Paese. (AP) (30/7/2015 Agenzia Fides)

30 Luglio 2015

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Almudena Martinez-Bordiu


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