Infovaticana
Eutanasia per i bambini minori di 12 anni, guerra dei pro choice
News

Eutanasia per i bambini minori di 12 anni, guerra dei pro choice

eutanasia_infantil Il paese che é diventato la culla dell´eutanasia lotta ora per la legalizzazione della morte assistita per bambini minori di 12 anni. Olanda: culla dell´eutanasia. Il professore di Pediatria dell´Università di Groningen, Eduard Verhagen, spiega con tranquillità perchè a suo giudizio esiste una discriminazione di legge per i bambini minori di 12 anni che non possono chiedere al medico di mettere fine alla loro vita mentre quelli maggiori di 12 anni ed ovviamente di 18 possono. “Crediamo che un limite d´età arbitrario come sono i 12 anni dovrebbe essere eliminato. A dover essere analizzata è la capacità decisionale di ogni bambino e se un minore di 12 anni presenta le stesse condizioni di un altro di età maggiore, i pediatri devono poter agire, mentre ora sono impotenti. É tempo di affrontare questo problema”. Membro della commissione etica dell´Associazione olandese di pediatria, Verhagen ammette aver messo fine alla vita di quattro bambini. Lo ha fatto in un articolo intitolato Perché pratico l´eutanasia infantile  pubblicato nel quotidiano El Mundo nel 2014 nel quale dichiara che l´eutanasia è l’unica opzione possibile per pazienti con malattie incurabili. La legge olandese prevede che i bambini dai 12 anni in su possano chiedere l´eutanasia con la approvazione dei genitori, ma nella clinica di Verhagen si può anche “interrompere la vita” di pazienti più piccoli purchè vengano seguiti quattro passi procedurali: sofferenza inutile e insopportabile, autorizzazione dei genitori, appuntamento preventivo con il medico ed esecuzione dell´eutanasia. “Si tratta di situazioni eccezionali ed estreme nelle quali si trovano bambini moriranno presto” dice Verhagen, che protesta lamenta perché la legge non offre ai genitori ed a questi piccoli un modo degno di morire. Questo concetto di morte degna é stato utilizzato proprio per giustificare e legalizzare l´eutanasia negli adulti, che successivamente si é estesa a giovani e bambini. I difensori del termine naturale della vita sono sempre stati dell’opinione che legalizzare l´eutanasia per alcuni casi, avrebbe condotto a un uso molto più frequente di essa. In molti dissero che certe ipotesi erano esagerate. Più di dieci anni dopo, la realtà sembra ancora peggiore. “Non esiste un limite alla cultura della morte una volta si cominci” afferma nel National Review l´esperto in bioetica Wesley Smith. “adesso un importante pediatra vuole che i limiti d´età per l´eutanasia in Olanda spariscano” si lamenta Smith, che sottolinea che come già avvenuto per i limiti precedenti, anche quello della malattia terminale sarà superato. La Coalizione per la prevenzione dell´eutanasia denuncia il caso di Laura, una giovane di 24 anni sana che morirà per eutanasia quest´estate per ragioni psicologiche, quindi di fatto, un suicidio assistito per una persona che potrebbe ricevere delle cure mediche ma che preferisce la morte. Una posizione quella di Verhagen, in contrasto con quella di molte associazioni come “Perché vivono” che promuove lo sviluppo di cure palliative pediatriche e lavora per l´attenzione integrale tanto ai piccoli ai quali viene diagnosticata una malattia letale come alle loro famiglie. “Benessere fisico, psicologico, sociale e spirituale” é ciò che cerca questa associazione che, al contrario di Verhagen, non vuole aiutare a i bambini, a morire, ma viole aiutarli a vivere nel miglior modo possibile fino alla fine della loro vita.

25 Giugno 2015

About Author

lola.giraldos


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *