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“L´unione omosessuale provoca danni alla salute fisica, psicologica e spirituale”
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“L´unione omosessuale provoca danni alla salute fisica, psicologica e spirituale”

Participants take part in the gay and lesbian pride parade in the center of Madrid on June 30, 2012. AFP PHOTO/DOMINIQUE FAGET
Participants take part in the gay and lesbian pride parade in the center of Madrid on June 30, 2012. AFP PHOTO/DOMINIQUE FAGET
L´Arcidiocesi del Messico in un comunicato ha spiegato perché la Chiesa Cattolica si oppone al riconoscimento civile delle coppie dello stesso sesso. Testo integro del documento dell´arcidiocesi del Messico: É normale che quando un bambino va all´asilo per la prima volta, sua madre lo riempia di raccomandazioni (se fa freddo non ti togliere il maglione, se fa caldo non ti scottare con il sole, se un compagno starnutisce non ti avvicinare) tutte nate dal suo cuore e dall´amore di una madre, che non vuole che suo figlio si ammali. Non importa se i suoi consigli sono o no ben accetti, lei li da comunque. Lo stesso fa la Chiesa. Lei, come Madre si preoccupa per tutti i suoi figli, vuole che vivano nel miglior modo possibile e se capisce che c’è un rischio, li avverte. É il caso del matrimonio gay: La Chiesa si oppone perché non vuole che qualcuno soffra i danni provocati da questo tipo di unione: danni alla salute fisica, psicologica e spirituale. Consideriamo i danni alla salute fisica: il corpo umano non è costruito per avere un rapporto omosessuale. La donna ha una cavità preparata per il rapporto sessuale che si lubrifica per facilitare la penetrazione, resiste alla frizione, secerne delle sostanze che proteggono il corpo femminile da possibili infezioni presenti nello sperma. L´ano dell´uomo non è invece disegnato per ricevere, ma solo per espellere. La sua mucosa è delicata, si rompe con facilità e non ha una protezione contro gli agenti esterni che possono creare un´infezione. Quando un membro penetra l´ano causa danni importanti: sangue, infezioni e possibile incontinenza perché con il continuo allargamento, l´orifizio a lungo andare si chiude con difficoltà. Tra l´altro il membro che penetra l´ano entra in contatto con materia fecale, che raccoglie innumerevoli batteri e microbi, e viene anche ingerita se si pratica sesso orale. Questa non può essere considerata un´alternativa normale e tanto meno salutare. Anche nel sesso lesbico esiste il rischio di contagio di malattie di trasmissione sessuale, così come i danni causati dalla penetrazione con oggetti che sostituiscono il membro maschile. Secondo il rapporto del Programma delle Nazioni Unite su AIDS/HIV emesso due anni fa, gli uomini che fanno sesso con altri uomini sono i principali propagatori di malattie di origine sessuale. I centri per il controllo e la prevenzione di malattie negli USA hanno pubblicato che nel 2010 “gli uomini che hanno fatto sesso con altri uomini hanno provocato il 78% delle nuove infezioni da HIV tra i maschi e il 63% di tutte le nuove infezioni”. Più del 50% degli omosessuali che hanno rapporti sessuali contrarranno qualche tipo di malattia di trasmissione sessuale: HIV, herpes, papilloma, sifilide, gonorrea, ecc. É un grave problema di salute pubblica perché la maggior parte degli omosessuali ammette di avere una forte inclinazione al sesso e ad uno stile di vita promiscuo. Sapendo questo, la Chiesa insiste, così come chiedeva San Paolo, sul fatto che la continenza sia l´unica soluzione. Così come un bambino anche se non segue il consiglio della madre viene abbracciato e coccolato, la Chiesa dedica comunque la sua attenzione amorosa e materna agli omosessuali che si ammalano. Quando sono apparsi i primi malati di AIDS che nessuno voleva avvicinare, non li hanno certamente aiutati coloro che applaudivano il loro stile di vita, o quelli che criticavano la Chiesa perché si oppone all´uso del preservativo (del quale si sa che lascia passare dei virus, quindi la sua protezione non è sicura), ma la Chiesa che ha aperto la porta dei suoi centri di salute gestiti da suore e da personale caritatevole che gli ha offerto un´attenzione dignitosa fino alla fine. La Chiesa non odia gli omosessuali, li ama, e soffre se loro soffrono, per questo si oppone al matrimonio gay, perché chi fa parte di questi tipo di unione ha una grande possibilità di essere contagiato da una malattia grave.

22 Luglio 2015

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Almudena Martinez-Bordiu


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