Intervento dell’arcivescovo di Astana (Kazakhistan), Tomash Peta nell’assemblea dei vescovi. Continuano ad essere pubblicati alcuni interventi dei padri sinodali nel Sinodo della Famiglia che si sta celebrando a Roma. Questa volta è l’arcivescovo di Astana (Kazakhstan), Tomash Peta che ha deciso di rendere pubblico il suo intervento attraverso la “Voce della Famiglia”. Durante il suo intervento Tomash Peta ha fatto riferimento alle parole del beato Paolo VI per definire quello che, a suo parere, stava per succedere nel precedente Sinodo Straordinario della Famiglia: “Il fumo di Satana stava cercando di entrare nella sala Paolo VI”. L’arcivescovo di Astana avvisò gli altri padri sinodali che questo “fumo di Satana” che cercava di entrare nel Sinodo, lo faceva attraverso la proposta che i divorziati risposati potessero tornare a comunicarsi, la difesa della coabitazione e incluso l’omosessualità. Secondo Tomash Peta alcuni padri sinodali, nel precedente Sinodo della Famiglia, interpretarono male l’esortazione di Papa Francesco ad una discussione aperta e lo hanno confuso con un allontanamento dai principi stabiliti dalla dottrina della Chiesa. Di seguito l’intervento integrale dell’arcivescovo di Astana Tomash Peta nell’Assemblea del Sinodo: Il Beato Paolo VI disse nel 1972: “Attraverso qualche crepa è entrato il fumo di Satana nel tempio di Dio”. Sono convinto che queste parole del Santo Padre, autore dell’”Humanae Vitae” furono profetiche. Durante il sinodo dell’anno passato “il fumo di Satana” stava cercando di entrare nella sala Paolo VI. Concretamente con:
- La proposta di ammettere alla Sacra Comunione i divorziati che vivono nuove unioni civili.
- L’affermazione che la coabitazione è un’unione che può contenere qualche valore.
- La difesa dell’omosessualità come qualcosa di ipoteticamente normale.
Alcuni padri sinodali non hanno compreso bene la chiamata di Francesco ad una discussione aperta e hanno cominciato a presentare idee che contraddicono con la tradizione bimillenaria della Chiesa, radicata nella Parola Eterna di Dio. Disgraziatamente ancora si può percepire l’odore di questo “fumo infernale” in alcuni punti dell’”Instrumentum Laboris” e anche negli interventi di quest’anno di alcuni padri sinodali. A mio giudizio, il dovere principale di un Sinodo consiste nel segnalare una volta di più il Vangelo del matrimonio e della famiglia ed il significato degli insegnamenti del Nostro Salvatore. Non è permesso distruggere il fondamento, distruggere la roccia. Che lo Spirito Santo, che sempre trionfa nella Chiesa, illumini tutti noi nella ricerca del vero bene per le famiglie e per il mondo. Maria, Madre della Chiesa, prega per noi! + Tomash Peta



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