
Nella giornata di mercoledì scorso, 8 marzo, la Cappella dell’Ascensione sulla cima del Monte degli Ulivi, in Terra Santa, è stata gravemente danneggiata da un incendio. Secondo la polizia locale, che sta conducendo le indagini, si tratterebbe – come riporta anche la Custodia di Terra Santa – di un incendio doloso, che sarebbe la diretta conseguenza di una disputa tra due famiglie legate al luogo sacro.
Già una persona è stata tratta in arresto e interrogata e, con ogni probabilità, il rogo è stato originato da uno pneumatico di un’auto, depositato sulla roccia sacra e dato alle fiamme. Nell’atto incriminato è stato danneggiato anche un armadietto, con dentro cartoline e oggetti religiosi in vendita da una famiglia musulmana autorizzata.
La Cappella dell’Ascensione che si trova attualmente sul Monte degli Ulivi non è quella originaria – distrutta nel 614 dai Persiani – ma risale al periodo crociato ed è una dei quattro luoghi sacri condivisi dalle varie confessioni religiose che sono sotto la giurisdizione dello Status Quo, ovvero gli accordi su come i luoghi sacri debbano essere usati e come devono essere utilizzati il tempo e lo spazio per le varie celebrazioni ed eventi.



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