Dal lunedì 19 agosto si tiene a Manaus il V Incontro della Chiesa nella Legale Amazzonia, che riunisce vescovi e delegati di 58 comunità ecclesiastiche della zona fino al 22 agosto, concentrando le sue deliberazioni sui temi di “Memoria e Speranza”. Vatican News
L’evento, organizzato dalla Commissione Episcopale Speciale per l’Amazzonia e dalla Rete Ecclesiale Panamazzonica (REPAM-Brasile), è iniziato con un atto che ha riempito di gioia la comunità ecclesiastica locale, secondo il cardinale Steiner, arcivescovo di Manaus e presidente della Regione Nord 1 della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile (CNBB Nord 1).
Durante l’inaugurazione, Steiner ha sottolineato l’importanza di riunirsi per rafforzare la comunione, riflettere collettivamente sull’evangelizzazione, rimanere fedeli allo spirito missionario della chiesa e valutare il suo percorso, un cammino sinodale con obiettivi significativi, ha espresso, sperando che l’incontro promuova sogni di essere una chiesa che incarni veramente la libertà e si integri nelle culture locali come un simbolo di speranza.
D’altra parte, il leader del Consiglio Missionario Indigeno (CIMI) ha ribadito l’importanza di includere sempre più i popoli indigeni, evidenziando le sfide ambientali che affronta l’Amazzonia.
Un’eredità sacra Il Cardinale Pedro Barreto, Arcivescovo Emerito di Huancayo (Perù) e Presidente della Conferenza Ecclesiastica dell’Amazzonia (CEAMA), ha evidenziato il profondo storico della Chiesa nella regione e l’importanza di riconoscere l’eredità sacra ereditata, incoraggiando lo sforzo congiunto nella missione di Cristo.
Rappresentando la CNBB, Dom Ricardo Hoepers, vescovo ausiliare di Brasilia e segretario generale, ha ricordato l’inizio del viaggio ecclesiastico in Amazzonia dal 1952 e ha sottolineato la perseveranza e l’entusiasmo necessari per continuare ad affrontare le sfide attuali come la deforestazione, che colpisce gravemente i popoli indigeni.
Importanza dei movimenti popolari La sorella Carmelita Conceição, vicepresidente di REPAM, che celebra il suo decimo anniversario, ha parlato della siccità come una sfida che richiede di dare segnali di vita e speranza, e ha valutato l’incontro come un’opportunità per definire azioni di fronte alle molteplici sfide.
Kenarik Boujikian, del governo brasiliano, ha sottolineato la rilevanza del dialogo con la società civile e i movimenti sociali, evidenziando che le iniziative del governo non cercano soluzioni definitive, ma servono come strumenti di lavoro in aree come emergenza climatica e diritti territoriali.
Rafforzamento della Chiesa amazzonica Il vescovo di Roraima, monsignor Evaristo Spengler, ha dichiarato che REPAM-Brasile cerca di preservare i diritti dei popoli e dei territori, evidenziando il sostegno alle iniziative pastorali basate su una spiritualità incarnata che difende la vita dei popoli e la biodiversità.
Infine, l’Arcivescovo di São Luis e presidente della Commissione Episcopale Speciale per l’Amazzonia, Gilberto Pastana, ha esortato a proseguire con il ricco patrimonio raccolto, concentrando l’attenzione sull’identificazione e realizzazione dei passi che lo Spirito Santo rivela per rafforzare la comunione, la missione e la partecipazione.



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