Cari fratelli e sorelle,
L’Angelus del Papa pone fine a Tor Vergata. Il Signore Gesù è presente in mezzo a noi e in noi, tutto in tutti nell’Eucaristia. Uniti a Lui, vogliamo innalzare un immenso “grazie” al Padre per il dono di questi giorni del suo Giubileo.
È stata una cascata di grazia per la Chiesa e per il mondo intero. E lo è stata attraverso la partecipazione di ciascuno di voi. Per questo voglio ringraziarvi uno per uno, di tutto cuore.
Un ricordo particolare, mentre le affidiamo al Signore, per María e Pascale, le due giovani pellegrine, una spagnola e l’altra egiziana, che ci hanno lasciato in questi giorni. Ringrazio i vescovi, i sacerdoti, le religiose e i religiosi, gli educatori che vi hanno accompagnato; e anche tutti coloro che hanno pregato per questo evento e vi hanno partecipato spiritualmente.
In comunione con Cristo nostra pace, speranza per il mondo, siamo più che mai uniti ai giovani che soffrono il male più grande, quello provocato da altri uomini. Siamo con i giovani di Gaza, siamo con i giovani dell’Ucraina, con tutti coloro la cui terra è insanguinata dalle guerre. Cari giovani fratelli e sorelle, voi siete il segno che un mondo diverso è possibile, un mondo di fraternità e amicizia, dove i conflitti si affrontano non con le armi ma con il dialogo.
Sì, con Cristo è possibile! Con il suo amore, con il suo perdono, con la forza del suo Spirito. Cari amici, uniti a Gesù come i tralci alla vite, porterete molto frutto; sarete sale della terra, luce del mondo; sarete semi di speranza là dove vivete: in famiglia, con gli amici, a scuola, nel lavoro, nello sport. Semi di speranza con Cristo nostra speranza.
Dopo questo Giubileo, il “pellegrinaggio della speranza” dei giovani continua e ci porterà in Asia. Vi rinnovo l’invito che Papa Francesco fece a Lisbona due anni fa: i giovani di tutto il mondo si ritroveranno accanto al Successore di Pietro per celebrare la Giornata Mondiale della Gioventù a Seul, in Corea, dal 3 all’8 agosto 2027. Questa Giornata avrà come tema: «Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo» (Gv 16,33). Proprio la speranza che abita nei nostri cuori ci dà la forza di annunciare la vittoria di Cristo Risorto sul male e sulla morte; e di questo voi, giovani pellegrini della speranza, sarete testimoni fino ai confini della terra.
Ci vediamo a Seul; continuiamo a sognare insieme, a sperare insieme.
Affidiamoci alla materna protezione della Vergine Maria.



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