Il 1° settembre 2025, l’Ordine degli Agostiniani Scalzi (OAD) ha annunciato la sospensione temporanea di padre Libby Daños, dopo la diffusione di immagini che lo ritraevano mentre benediceva un monumento con simboli massonici a Ormoc City, nella provincia di Leyte, nella regione delle Visayas Orientali (Filippine).
Il provinciale dell’ordine, padre Luigi Kerschbamer, ha riferito che è stata avviata un’indagine canonica per chiarire il caso. Per tutta la durata del processo, il sacerdote non eserciterà il ministero pubblico.
Dichiarazioni dell’ordine religioso
In un comunicato, Kerschbamer ha spiegato che, sebbene il sacerdote abbia affermato di non aver inizialmente compreso la portata della cerimonia, l’azione è risultata contraria all’insegnamento della Chiesa sulla massoneria e ha generato scandalo tra i fedeli.
“Padre Daños ha espresso profondo pentimento e collabora pienamente alle indagini. Durante questo periodo sarà sospeso per consentire un adeguato discernimento e una risoluzione conforme al diritto canonico e alle costituzioni dell’OAD”, ha affermato il superiore.
Ha inoltre sottolineato che la massoneria è “fondamentalmente incompatibile con la dottrina cattolica”, ricordando che nel novembre 2023 il Vaticano ha ribadito questa posizione in risposta a un vescovo filippino che aveva chiesto un parere in merito.
Insegnamento della Chiesa sulla massoneria
Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha precisato che l’incompatibilità non riguarda solo coloro che sono formalmente iscritti alle logge massoniche, ma anche coloro che simpatizzano con i loro principi, in quanto la loro visione dottrinale contraddice punti centrali della fede cattolica come il peccato originale, la redenzione o la rivelazione soprannaturale.
La Chiesa ha ripetutamente affermato che i cattolici legati alla massoneria si trovano in stato di peccato grave e non possono accedere alla comunione sacramentale.
Misure di formazione e impegno con l’identità cattolica
Il provinciale degli Agostiniani Scalzi ha affermato che l’ordine attuerà programmi di formazione più rigorosi per rafforzare la conoscenza dottrinale dei suoi religiosi ed evitare che situazioni simili si ripetano.
“Questo incidente è un promemoria della necessità di una costante vigilanza nella preservazione dell’identità cattolica e dell’importanza di una preparazione accurata prima di partecipare ad atti pubblici”, ha affermato.
Ha inoltre assicurato ai benefattori e ai fedeli che la congregazione assume con serietà la propria responsabilità e che cercherà di uscire da questa situazione “con un rinnovato impegno verso l’integrità che deve caratterizzare coloro che portano il nome di Sant’Agostino”.



Lascia un commento