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Senatore americano: Non sono topi da laboratorio, sono bambini uccisi!
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Senatore americano: Non sono topi da laboratorio, sono bambini uccisi!

Importante discorso di un politico dell’Oklahoma che, commosso quasi alle lacrime, denuncia le atrocità commesse dalla multinazionale abortista Planned Parenthood.  Lo scandalo di Planned Parenthood, il gigante dell´aborto americano accusato di trafficare con organi umani e vendere le parti dei feti smembrati, continua a sconvolgere la società americana ed anche quella spagnola. Nelle ultime settimane è stato diffuso un video, sul quale già aveva informato INFOVATICANA, in cui il senatore americano James Lankford denuncia, fino al punto di non poter contenere le lacrime, i crimini di coloro che si dedicano alla pratica dell´aborto. Nel video, il senatore inizia il discorso parlando della protesta di alcuni difensori dei diritti degli animali davanti ad un centro di ricerca che utilizza animali per sperimentare. Insieme gridavano: “non e scienza, è violenza!” Gli animali hanno il diritto di vivere!” Ha portato come esempio in questo caso, la Planned Parenthood, società nella quale si usano gli organi dei bambini abortiti nei centri di ricerca, e che questi organi vengono addirittura venduti. Il senatore mostra la propria indignazione dicendo che non sono topi da laboratorio, ma sono bambini uccisi. Lankford, afferma che nel mondo di oggi le persone difendono gli animali, ma non accade lo stesso con l´aborto. Mentre si mantengono conversazioni e manifestazioni a favore della difesa degli animali, migliaia di bambini continuano ad essere uccisi nelle cliniche abortiste, nelle quali si vendono addirittura gli organi. Lankford denuncia anche l´incoerenza di coloro che affermano che il feto non sia un bambino, ma semplice tessuto, e poi vendono quel tessuto come organo umano. “É sempre stato un organo umano!” ricalca il senatore. Parla dell´ironia di voler umanizzare gli animali, non rispettando i bambini che sono uccisi nel ventre della madre e poi venduti. Sottolinea anche come queste cliniche “falsino” la verità, quando dicono alle madri che i resti dei loro bambini serviranno per la ricerca e per salvare altri bambini. E’ il modo per non far sentire così in colpa le madri che si confortano con quest´idea. Il senatore insiste sull´ironia di questo concetto; smembrare i bambini, con l´obbiettivo di salvare altri bambini. Non è così, si deve piuttosto dare aiuto a un bambino ucciso, proteggendo la sua vita. Una “dottoressa” della multinazionale ha spiegato senza alcuno scrupolo in uno dei polemici video come si portano a termine gli aborti: “Schiacciamo la testa per uccidere il bambino e poi con molta attenzione tiriamo fuori gli organi che valgono molti soldi come il fegato o i polmoni”. Il senatore afferma che quel bambino vale molto di più, e che risulta quasi incredibile che la gente non capisca che non esiste differenza tra un bambino di 20 settimane e qualsiasi altro essere umano. Tutti siamo stati un giorno bambini di 20 settimane nel ventre di nostra madre. Invita anche la nazione a farsi la seguente domanda: Veramente crediamo che non sia un bambino? E’ scientificamente provato che un bambino di 21 settimane può sentire dolore, quindi non gli si possono strappare gli organi in quel modo come si fa in America. Il senatore invita ai cittadini a riflettere: “Sono queste le persone in America?”

2 Ottobre 2015

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Almudena Martinez-Bordiu


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