L’ex nunzio, accusato di possesso di materiale pedopornografico, non si è presentato davanti al Tribunale del Vaticano perché ricoverato in ospedale e l’udienza ha dovuto essere rinviata. L’en nunzio apostolico del Papa nella Repubblica Domenicana, Josef Wesolowski, venne rinviato a giudizio dalla Santa Sede per essere stato trovato in possesso di più di 100.000 archivi pedopornografici. Nonostante questo, l’ex nunzio non è comparso davanti al Tribunale del Vaticano adducendo “problemi di salute”. Secondo quanto pubblicato dal Corriere della sera, questa indisposizione non è dovuta ad un “malore improvviso”, così come si affermava nel comunicato della Santa Sede. Secondo il quotidiano italiano, Josef Wesolowski era effettivamente in ospedale, ma il motivo del suo ricovero non era una malattia, ma l’avere ingerito farmaci ed alcool fino a dover essere trasferito nel reparto di terapia intensiva di un ospedale pubblico. L’assenza dell’ex nunzio ha provocato il rinvio del processo per pedofilia e la prossima data dell’udienza deve essere ancora stabilita. Josef Wesolowski deve rispondere di svariate accuse, oltre a quella di possesso di materiale pedopornografico, per delitti commessi dal 2013, tanto durante la sua permanenza nella Repubblica Domenicana come negli ultimi anni che ha passato in Roma. L’ex nunzio è accusato di aver acquistato o ricevuto pornografia infantile, di lesioni gravi per le possibili conseguenze psicologiche sugli adolescenti e di condotta offensiva della religione e della morale cristiana per aver avuto accesso a webs pornografiche.

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