
“A elezione conclusa, siamo ansiosi di dare il benvenuto al nostro nuovo presidente e a tutte le nuove cariche elette, perché siamo anche ansiosi di lavorare a stretto contatto con il presidente Trump e con le due Camere del Congresso, nella ricerca di una reale promozione del bene di tutti. La nostra speranza è di poterlo fare – in quanto Conferenza episcopale – come abbiamo fatto negli ultimi cento anni”. Sono le parole di Joseph E. Kurtz, presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, a seguito dell’elezione di Donald Trump a presidente statunitense.
Come riporta Radio Vaticana, il vescovo americano ha ribadito l’importanza di qualsiasi elezione all’interno di un paese civile e democratico. “Per noi cattolici, per le persone di buona volontà, per le persone credenti – ha affermato -, un’elezione è un fatto molto, molto importante perché essa supporta un Paese, una nazione nella ricerca, all’interno di se stessa, del bene comune: del bene della persona umana, quel bene che rispetti la dignità di ogni persona”.
“Quindi – ha chiarito Kurtz – mentre non appoggiamo candidati specifici, noi ricerchiamo il bene comune e diamo forza al nostro insegnamento sociale cattolico e ai principi che indicano la strada verso il bene comune”.
In particolare, poi, guardando ai cattolici americani, “direi che ogni nuova elezione offre in realtà la possibilità di un nuovo inizio. La speranza di Cristo – ha evidenziato – motiva le persone credenti a unirsi alle persone di buona volontà e ad altre persone credenti, di altre fedi, per riuscire a trarre vantaggio – se così vogliamo dire – di questo ‘nuovo inizio’ e vederlo come una nuova opportunità”.


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