Un uomo è stato arrestato dalla polizia vaticana nel pomeriggio di venerdì dopo aver fatto irruzione sull’Altare Maggiore della Basilica di San Pietro e aver provocato danni.
L’individuo ha abbattuto a calci diversi candelabri storici e ha gettato a terra le tovaglie dell’altare della Basilica di San Pietro prima di essere bloccato dagli agenti di sicurezza, che hanno impiegato alcuni minuti per immobilizzarlo.
L’episodio, avvenuto nella notte di venerdì, è stato ampiamente diffuso sui social media, dove sono state pubblicate immagini dell’uomo in piedi sull’altare mentre prendeva a calci i sei candelabri e rimuoveva le tovaglie. Durante l’atto vandalico, le guardie di sicurezza vaticane sono intervenute e hanno arrestato l’intruso, consegnandolo successivamente alle autorità italiane.
Secondo quanto dichiarato da Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, all’agenzia Ansa, «si tratta del gesto di una persona con gravi disabilità mentali, che è stata arrestata dalla Gendarmeria Vaticana e consegnata alle autorità italiane». Le prime informazioni indicano che l’autore del gesto sarebbe un cittadino rumeno di circa 40 anni.
Le immagini dell’incidente mostrano una reazione tardiva da parte del personale di sicurezza, poiché l’uomo è riuscito ad attraversare le barriere e a raggiungere l’Altare Maggiore prima di essere fermato. Secondo quanto riportato da ABC, l’allarme è scattato nel momento in cui l’intruso ha avuto accesso all’altare, allertando le guardie.
L’Altare Maggiore della Basilica di San Pietro si trova sopra la tomba dell’apostolo Pietro**, situata nella cripta vaticana. I candelabri abbattuti risalgono al XIX secolo e fanno parte del patrimonio storico della Basilica.
Al momento, non sono noti i motivi che hanno spinto l’individuo a compiere l’attacco, e le autorità vaticane non hanno fornito ulteriori dettagli sull’indagine in corso.
L’episodio si verifica in pieno Anno Giubilare, in un contesto di rafforzamento delle misure di sicurezza nella Città del Vaticano. Nelle ultime settimane, sono stati implementati controlli più rigorosi e una riorganizzazione di Piazza San Pietro per gestire il flusso dei pellegrini attraverso la Porta Santa.



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