Il Patriarca Latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, insieme ad altri patriarchi e capi delle Chiese cristiane in Terra Santa, ha visitato lo scorso fine settimana la cittadina di Taybeh, situata nella regione di Ramallah, per esprimere solidarietà alla comunità cristiana locale e denunciare una nuova ondata di attacchi.
Durante la visita pastorale, i leader ecclesiali hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannano fermamente i recenti atti di vandalismo attribuiti a coloni israeliani. Secondo quanto riportato, «radicali israeliani provenienti da insediamenti vicini hanno appiccato intenzionalmente il fuoco nei pressi del cimitero del villaggio e della Chiesa di San Giorgio», un luogo di culto cristiano che risale al V secolo. Questi atti sono visti come parte di una preoccupante escalation di violenze contro le minoranze religiose.
Taybeh è riconosciuta come l’ultima località abitata interamente da cristiani nella Cisgiordania, il che rende questi attacchi particolarmente significativi e gravi. I patriarchi hanno inoltre lanciato un appello alla comunità internazionale e ai cristiani di tutto il mondo, chiedendo preghiera, attenzione e intervento attivo per proteggere le comunità cristiane della Terra Santa, che negli ultimi mesi sono state oggetto di continue minacce e aggressioni.
Appello alla comunità internazionale
I patriarchi hanno anche rivolto un appello ai cristiani di tutto il mondo, chiedendo preghiera, attenzione e azione di fronte a quella che definiscono una serie sistematica di attacchi contro i cristiani nella regione. Questo episodio si aggiunge a una serie di incidenti che, secondo varie fonti ecclesiastiche, hanno colpito istituzioni e persone di fede cristiana in Terra Santa negli ultimi mesi.



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