Un testo dello scrittore cattolico Christopher Hale su Substack, basato su un’intervista della NBC Chicago con John Prevost, fratello di Papa Leone XIV, traccia il profilo di un Pontifice devoto, vicino alla gente e dalle abitudini semplici.
Il fratello del Pontefice afferma che Leone XIV prende sul serio le responsabilità del ministero petrino e che “prega per il mondo”, senza perdere la naturalità che, secondo suo fratello, lo caratterizza fin da prima dell’elezione.
Ogni mattina il Papa prega, poi gioca a Wordle e Words with Friends con suo fratello e, più tardi, lo chiama al telefono per parlare della famiglia e degli avvenimenti della giornata. Gli ricorda anche di “essere prudente con i media”.
Leone XIV legge John Grisham, il suo dolce preferito sono i Peeps e la sua pizza preferita è quella al pepperoni. Riconosce di sentire la mancanza di guidare, attività che considerava “totalmente rilassante”.
Secondo Prevost, Leone XIV era “molto amico” di Papa Francesco. Sebbene non sappia ancora quando visiterà Chicago, ha promesso di partecipare al funerale di suo fratello se questi fosse venuto a mancare prima, a dimostrazione del loro legame stretto.
Il nuovo ritmo del pontificato si riflette in un volume senza precedenti di richieste che arrivano alla famiglia: dalle proposte economiche per il Vaticano fino alle richieste di autografi. I parrocchiani di una chiesa chiusa a Chicago hanno persino consegnato una lettera di due pagine per chiedere la sua riapertura. John garantisce che tutte le preghiere e le richieste arrivano al Papa.
Il P. Ray Flores, parroco di St. Jude a New Lenox, segnala che la partecipazione alla Messa è aumentata dall’elezione di Leone XIV. La cronaca di Hale conclude che l’intervista offre uno sguardo intimo sul primo Papa statunitense: un uomo che prega ogni mattina e si rilassa con Wordle.



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