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Papa Francesco: “coprire la luce della Fede è mafioso”
Notizie, Santa Marta

Papa Francesco: “coprire la luce della Fede è mafioso”

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L’invidia, le liti, il tramare contro il prossimo, il rimandare il bene: sono tutti comportamenti che rischiano di spegnere la luce della Fede ricevuta da Dio. E’ il monito lanciato questa mattina da Papa Francesco durante la Messa a Santa Marta.

“Tramare e fare del male – ha detto il Pontefice – è un comportamento mafioso e ogni mafia è oscura”. Bisogna invece lasciare che la luce della fede venga fuori. La riflessione del Santo Padre, nata dal Vangelo del giorno tratto da Matteo, si è dunque soffermata sui pericoli che rischiano di spegnere la Fede cristiana. “Custodire la luce – ha proseguito – significa custodire qualcosa che ci è stata donata e per questo siamo luminosi”, non a caso, nei primi secoli della Chiesa e anche in alcune Chiese di rito orientale, il Battesimo viene chiamato “l’Illuminazione”.

L’avvertimento di Francesco è stato dunque quello di “non coprire” questa luce, altrimenti si rischia di diventare un cristiano tiepido, un “cristiano di nome” e non di fatto. Ci sono però tanti comportamenti che rischiano di oscurarla, non bisogna infatti “fare aspettare colui che cerca aiuto”, e mai bisogna “rimandare il bene”, poiché il bene va fatto oggi, non domani. “Mai tramare il male contro un tuo prossimo”, è un altro avvertimento del Pontefice, che sottolinea come tante volte molti ripongano la loro fiducia nelle persone sbagliate, che se ne approfittano per tramare il male e questo rappresenta il rischio di un “piccolo pezzetto di mafia che tutti noi abbiamo a portata di mano”.

Francesco ha inoltre posto l’accento sulla tentazione di litigare sempre con qualcuno e di invidiare chi è più potente e ha successo. “A lungo andare litigare è stancante – ha affermato il Santo Padre – ed è meglio lasciar passare, perdonare e far finta di non vedere”. Ugualmente non bisogna invidiare i violenti o chi detiene il potere, poiché “il Signore ha in orrore il perverso” e alla fine “gli stessi vermi che mangeranno noi, mangeranno loro e saremo tutti uguali”, ma l’invidia rischia di coprire e offuscare la luce di cui il cristiano si deve fare portatore.

Per questo motivo, ha concluso il Pontefice, Gesù consiglia di “essere figli della luce e non figli delle tenebre”, e per farlo basta seguire questi piccoli consigli, quotidianamente, custodendo “la luce dell’amicizia, la luce della mitezza, la luce della fede, la luce della speranza, la luce della pazienza, la luce della bontà”.

19 Settembre 2016

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