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Sarà beato don Titus Zeman, martire salesiano ucciso dal regime comunista
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Sarà beato don Titus Zeman, martire salesiano ucciso dal regime comunista

Questa mattina Papa Francesco ha ricevuto in udienza il Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, per la promulgazione di alcuni decreti. In particolare è stata autorizzata la beatificazione del Servo di Dio Tito Zeman, sacerdote salesiano ucciso dal regime comunista in odium fidei nel gennaio 1969.

Don Titus Zeman, Sacerdote professo della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, nacque da una famiglia cristiana il 4 gennaio 1915 a Vajnory, presso Bratislava. A Torino, il 23 giugno 1940, raggiunse la meta tanto desiderata del sacerdozio. Quando il regime comunista cecoslovacco, nell’aprile del 1950, vietò gli ordini religiosi e iniziò a deportare consacrati e consacrate nei campi di concentramento, divenne necessario organizzare dei viaggi clandestini verso Torino per consentire ai giovani salesiani di completare gli studi. Don Zeman s’incaricò di realizzare questa rischiosa attività. Il servo di Dio organizzò due spedizioni per oltre 60 giovani salesiani. Alla terza spedizione don Zeman, insieme con i fuggitivi, venne arrestato e subì un duro processo, durante il quale venne descritto come traditore della patria e spia del Vaticano, e rischiò addirittura la morte. Il 22 febbraio 1952, in considerazione di alcune circostanze attenuanti, venne condannato a 25 anni di pena. Don Zeman uscì di prigione solo dopo 12 anni di reclusione, il 10 marzo 1964. Ormai irrimediabilmente segnato dalle sofferenze subite in carcere, morì cinque anni dopo, l’8 gennaio 1969, circondato da una gloriosa fama di martirio e di santità. Visse il suo calvario con grande spirito di sacrificio e di offerta: «Anche se perdessi la vita – affermò – non la considererei sprecata, sapendo che almeno uno di quelli che avevo aiutato è diventato sacerdote al posto mio».

– fonte: santiebeati.it

La promulgazio del decreto del Papa arriva dopo che l’inchiesta diocesana si era svolta a Bratislava dal 26 febbraio 2010 al 7 dicembre 2012.

Tra i decreti di questa mattina anche i seguenti futuri beati: il Servo di Dio Ottavio Ortiz Arrieta, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, Vescovo di Chachapoyas; nato il 19 aprile 1878 e morto il 1° marzo 1958; il Servo di Dio Antonio Provolo, Sacerdote diocesano, Fondatore della Società di Maria per l’Educazione dei Sordomuti e della Congregazione di Maria per l’Educazione delle Sordomute; nato il 17 febbraio 1801 e morto il 4 novembre 1842; il Servo di Dio Antonio Repiso Martínez de Orbe, Sacerdote professo della Compagnia di Gesù, Fondatore della Congregazione delle Suore del Divino Pastore; nato l’8 febbraio 1856 e morto il 27 luglio 1929; la Serva di Dio Maria della Mercede Cabezas Terrero, Fondatrice dell’Istituto Religioso delle Operaie Missionarie del Sacro Cuore di Gesù; nata il 19 dicembre 1911 e morta il 30 settembre 1993; la Serva di Dio Lucia dell’Immacolata (al secolo: Maria Ripamonti), Suora professa della Congregazione delle Ancelle della Carità; nata il 26 maggio 1909 e morta il 4 luglio 1954; la Servo di Dio Pietro Herrero Rubio, Laico; nato il 29 aprile 1904 e morto il 5 novembre 1978 e il Servo di Dio Vittorio Trancanelli, Laico, Padre di famiglia; nato il 26 aprile 1944 e morto il 24 giugno 1998.

27 Febbraio 2017

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