
Spesso Papa Francesco – soprattutto parlando ai giovani, come in occasione della Gmg del 2013 – ha esortato i cristiani ad essere degli “atleti di Dio”, mettendo quindi nel campo della vita i valori cristiani e istaurare così nuovi percorsi di pace, dialogo e solidarietà.
Adesso però gli atleti di Dio ci saranno davvero e non come metafora pastorale. O meglio, saranno i “maratoneti del Papa”, la nuova e inedita rappresentativa vaticana di atletica, composta da circa trenta dipendenti della Santa Sede provenienti dai più disparati ambiti lavorativi, donne e uomini, laici e sacerdoti. Dagli impiegati e restauratori dei Musei Vaticani o dell’annona ad un Vigile del Fuoco, passando per un giornalista dell’Osservatore Romano e una farmacista, per arrivare ad alcuni monsignori di Curia.
La rappresentativa non parteciperà alle Olimpiadi, come ha precisato sulle pagine dell’Osservatore Romano monsignor Melchor Sanchez de Toca y Alameda, riferimento della squadra come responsabile della sezione sport del Pontificio Consiglio della Cultura. Mons. Sanchez ha precisato che la squadra si affiancherà ai colleghi della rappresentativa calcista «che già da molti anni, oltre a dar vita al campionato interno vaticano, giocano partite per raccogliere fondi destinati alla beneficenza».
L’obiettivo degli atleti del Papa è infatti proprio quella di essere «testimoni di uno sport puro, solidale, onesto e senza scorciatoie, forte anche nella sua dimensione spirituale», come riporta Vatican Insider citando le parole della farmacista Michela Ciprietti, che dieci giorni fa ha vinto la mezza maratona notturna di Roma.


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