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Il colpo finale alla Messa tradizionale?
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Il colpo finale alla Messa tradizionale?

Il motu proprio Traditionis custodes, con il quale Papa Francesco ha drasticamente limitato la celebrazione della Messa tradizionale, compirà tre anni il prossimo mese di luglio. Durante questi anni, la sua applicazione è stata molto variabile, poiché il Papa ha delegato ai vescovi la responsabilità di consentire nuove comunità, sebbene sottolineando che i nuovi sacerdoti ordinati dovevano aderire al nuovo messale.

In generale, la tendenza di questi anni è stata quella di ostacolare la celebrazione della Messa Vetus Ordo, il che ha provocato l’effetto opposto. In paesi come la Francia o gli Stati Uniti, i gruppi tradizionalisti non smettono di crescere; i loro seminari resistono alla grave crisi vocazionale che colpisce tutta la Chiesa e hanno risvegliato l’interesse di molti giovani per la bellezza e la cura liturgica della celebrazione eucaristica.

Un nuovo documento in arrivo?

Traditionis custodes non ha raggiunto i suoi obiettivi e ora sembra che dalla Santa Sede stiano preparando un altro documento per porre fine alla Messa di sempre nella Chiesa cattolica. È noto che durante il periodo estivo Francesco riserva sempre “sorprese” per tutti.

Secondo il blog Rorate Caeli, sempre ben informato, esistono forti voci provenienti da circoli vicini al cardinale Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Questo blog specializzato in informazioni sulle questioni tradizionaliste definisce le voci “gravi” e “persistenti”.

Un futuro incerto per la Messa Tradizionale in Latino

Sembra che si stia cercando di implementare il prima possibile un documento del Vaticano con una soluzione “rigorosa, radicale e definitiva che vieti la Messa Tradizionale in Latino”. Rorate Caeli sottolinea che gli stessi ideologi che hanno imposto il motu proprio Traditionis custodes e la sua attuazione sono quelli che stanno dietro questo nuovo documento che mira a eliminare la Messa Tradizionale. “Vogliono farlo mentre Francesco è ancora al potere. Vogliono che sia il più ampio, definitivo e irreversibile possibile”.

Il blog assicura che queste voci provengono da fonti credibili e fa un appello “come laici, sacerdoti, vescovi, cardinali, religiosi e religiose, per impedire che il divieto diventi una misura concreta”.

18 Giugno 2024

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