
Il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin si recherà, il prossimo 26 settembre, a Cartagena de Indias, in Colombia in occasione della firma dell’accordo finale per la fine del conflitto e la costruzione di una pace stabile e duratura nel paese sudamericano. Lo ha reso noto nella giornata di oggi il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke.
In Colombia la guerra civile tra le forze del Governo e i guerriglieri filo-marxisti delle Farc, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, va avanti fin dal 1964. Lo scorso 23 giugno era stato siglato il cessate il fuoco, mentre nel mese di agosto c’era stato l’accordo per la firma della Pace, che verrà appunto ratificato tra pochi giorni.
I numeri del conflitto civile più vecchio del mondo sono incredibilmente paurosi. Si parla infatti di oltre 220mila morti, 45mila persone scomparse e addirittura 7 milioni di sfollati, oltre che migliaia i casi di bambini-soldato. Nell’accordo raggiungo lo scorso mese, i guerriglieri delle Farc si sono impegnati a consegnare le armi e trasformarsi in un movimento politico legale, per potersi reintegrare nella vita civile e politica del Paese. Un processo sicuramente non facile, soprattutto perché i rivoluzionari controllato ancora vaste regioni della Colombia, autofinanziandosi con il narcotraffico e i sequestri di persona; ma sicuramente la firma della Pace rappresenta una svolta epocale, resa possibile ancora una volta dal ruolo fondamentale svolto dalla Chiesa locale e dai numerosi appelli del Papa, che in passato ha anche espresso la volontà di potersi recare, possibilmente nel 2017, in visita nel paese sudamericano.


Lascia un commento