
Il numero dei pellegrini che hanno visitato il santuario di Lourdes ha segnato nel 2016 un rialzo facendo registrare un +4,2% rispetto al 2015.
È quanto emerge dal bilancio stilato dal santuario di Lourdes, alla vigilia della 25ª Giornata mondiale del malato che si celebra domani, sabato 11 gennaio. Per l’occasione Papa Francesco ha inviato come suo legato pontificio il cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, insieme al cardinale Peter Turkson, prefetto del neo Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale.
Secondo i dati riportati dal santuario nel 2016 sono stati 573.049 i pellegrini iscritti. Nel 2014 erano stati 638.824. Poi nel 2015 erano scesi a 549.599 per poi risalire leggermente lo scorso anno. L’anno 2017 sarà determinante per confermare la tendenza al rialzo. La maggior parte dei pellegrini, secondo le statistiche, raggiunge Lourdes individualmente, senza cioè annunciare la loro venuta. Il 33% dei fedeli si affidano alle diocesi e il 15% alle agenzie. Quasi la metà (47%) arriva dalla Francia. Segue l’Italia (19%) e la Spagna (7%).
In continua crescita l’arrivo di fedeli provenienti dal continente asiatico, che nell’ultimo anno sono cresciuti addirittura del 62%. Il bilancio però conferma anche la fragilità della situazione economica del santuario, che nel 2016 ha visto l’arrivo di un nuovo direttore amministrativo, Thierry Lucererau, con il compito di sistemare il bilancio finanziario del santuario mettendo in atto le misure necessarie per far fronte a un deficit che si aggira attorno ai 2 milioni di euro.


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