Il presidente della Conferenza Episcopale Svizzera, Felix Gmür, ha espresso preoccupazione per l’aumento significativo degli abbandoni nella Chiesa cattolica, secondo quanto riportato dal portale kath.ch.
«Il numero di persone che lasciano la Chiesa è molto alto. Purtroppo, ciò era prevedibile dopo la pubblicazione dello studio pilota sugli abusi sessuali nell’ambiente ecclesiale», ha dichiarato Gmür.
Nel 2023, circa 67.500 persone hanno abbandonato la Chiesa cattolica in Svizzera, una cifra che quasi raddoppia i dati dell’anno precedente. Questo aumento è attribuito principalmente alla pubblicazione di un rapporto realizzato dall’Università di Zurigo nel settembre 2023, che ha suscitato grande sconcerto nel paese elvetico. Lo studio ha rivelato oltre 1.000 casi di abusi sessuali nella Chiesa svizzera nel corso di decenni, anche se gli esperti sottolineano che si tratta solo «della punta dell’iceberg».
Gmür, che è anche vescovo di Basilea, ritiene che, oltre all’impatto dello studio, ci siano altri fattori che spiegano l’incremento del numero di abbandoni. Secondo il prelato, «l’ambiente della Chiesa cattolica sta cambiando rapidamente o addirittura dissolvendosi. Il legame con la Chiesa si sta indebolendo, la fede non è più un aspetto rilevante nella vita quotidiana di molte persone e, di conseguenza, non viene più trasmessa di generazione in generazione».
Nonostante gli sforzi per riconquistare la fiducia della popolazione, il giudizio del presidente della Conferenza Episcopale è scoraggiante: «La Chiesa continua a ridursi; purtroppo, è una tendenza che non si può arrestare».



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